Orario continuato dal Lunedì al Sabato: 8:00 - 20:00

La Farmacia Ragazzoni Riello

Il palazzo dove si trova la Farmacia Riello risale alla prima metà del 1600 quando la proprietà era della famiglia patrizia veneziana dei Basadonna. Nel 1790 circa il palazzo con farmacia annessa viene acquisito dalla famiglia Ragazzoni, la quale, trasmettendola di padre in figlio, la gestisce fino al 1962, anno in cui il Dott. Pietro Vincenzo Ragazzoni vende la farmacia al Dott. Umberto Riello, padre dell’attuale titolare dottoressa Elena Riello.

Se i muri della farmacia potessero parlare, racconterebbero di aver ospitato in una stanzetta piccola e buia nel retrobottega, alcuni patrioti del luogo che, con il nonno del Dott. Pietro, complottavano contro il dominio austriaco. Durante la guerra d’indipendenza (1866) in quella stessa stanza veniva raccolto denaro che serviva per sovvenzionare quei volontari che andavano ad arruolarsi nell’ esercito italiano e con Garibaldi. Ha avuto quindi anche valenza politica, oltre che sanitaria.

All’interno della farmacia è presente dalla fine del ‘700 un coccodrillo imbalsamato portato dall’Egitto dal celebre medico e botanico marosticense Prospero Alpini.

Un’altra curiosità della farmacia era la finestrella per svolgere il turno notturno: una botola con maniglia che dal 1° piano del salotto guardava direttamente sotto i portici e attraverso la quale poteva parlare col cliente che si trovava sotto!

L’edificio ha avuto una ristrutturazione nel 1998 ma la farmacia ha mantenuto la struttura e il mobilio originali.

PROSPERO ALPINI

Nato a Marostica, nella Repubblica di Venezia, si laurea in medicina all’Università di Padova, nel 1578.

Condivide gli anni universitari con due amici: Galileo Galilei e Paolo Sarpi, con i quali passa il tempo a studiare e a curiosare tra gli scorci di Padova.

Inizia la professione di medico a Camposampiero, un piccolo paese del territorio padovano, ma dopo poco tempo, nel 1580, il patrizio veneto Giorgio Emo, nominato console a Il Cairo in Egitto dalla Repubblica Veneta, lo vuole con sé come medico personale: in questo modo può finalmente dedicarsi allo studio della botanica, la sua vera grande passione.

Il contributo che Alpini diede alla botanica fu immenso, sia grazie ai numerosi viaggi in Egitto che gli hanno permesso di conoscere, importare e classificare numerose piante officinali tra cui quella del caffè, sia perché nel 1603 fu nominato prefetto dell’orto botanico di Padova, uno dei primi del mondo, che lo onora presentandone una statua proprio all’entrata dell’Orto, e titolare anche della cattedra di farmacologia.

Il Coccodrillo imbalsamato contenuto nella Farmacia Riello è stato importato da Prospero Alpini proprio da un viaggio in Egitto.

Opere principali

De medicina Aegyptiorum 1591.
De plantis Aegypti 1592.
De praesagienda vita et morte aegrotantium 1601.
De medicina methodica 1611.

PROSPERO ALPINI (1553-1616)