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Intolleranze e Alimentazione

Pediatria

Puericultura

Nella Farmacia puoi trovare un assortito reparto di puericultura dedicato alla cura e al benessere di neonati e bambini nei primi anni di vita.

Molta attenzione viene posta, in particolare, all’alimentazione dei piccoli, con prodotti di qualità e sicuri.

Intolleranze e Alimentazione in Pediatria

Il costante aumento di nuove segnalazioni di soggetti allergici induce a supporre che le malattie allergiche rappresentino l’epidemia del XXI secolo. L’impatto ambientale inteso come esposizione agli antigeni e la risposta immunologica indotta dalla predisposizione genetica individuale, si esprimono in una molteplicità di manifestazioni cliniche variamente associate tra loro: rinite, asma, dermatite, emicrania, enterocolite, ecc.
In questo ambito è di particolare importanza l’aumento della frequenza dell’intolleranza/allergia alle proteine del latte vaccino e al glutine di grano caratteristico delle popolazioni europee e nord-americane forti consumatrici di questi cibi da circa 50 anni.

IL FATTORE CAUSALE PRIMARIO è la condizione di sensibilità del sistema immunitario dell’individuo allergico che non riesce a bloccare l’azione di un determinato fattore esterno.
Poiché l’assetto genetico dell’uomo non è cambiato in maniera apprezzabile nel corso dell’ultimo secolo, l’incremento dell’incidenza delle patologie allergiche risulta plausibilmente imputabile ad una modificazione dell’ambiente e dello stile di vita delle popolazioni delle nazioni ricche:
– maggiore pulizia delle case e dei posti di lavoro- uso quotidiano di detergenti e saponi per la pulizia del corpo
– riscaldamento domestico
– ridotta attività fisica
– eccessiva introduzione di cibo
– eccessiva introduzione di cibo di origine animale
– scomparsa o riduzione dell’allattamento al seno
– ridotta capacità di reazione allo stress.

L’uomo nato cacciatore e pescatore, dovra’ forse un giorno decidere di modificare alcune abituduni alimentari ed eliminare il glutine dalla sua dieta e allo stesso modo attuare principi di precauzione nel trattamento tecnologico degli alimenti.
Le persone che presentano sintomi allergici con Immunoglobuline E, IgE, aumentate, saranno per tutta la vita a rischio per attacchi allergici, se si troveranno nelle condizioni ambientali sfavorevoli.

Quali sono i fattori scatenanti?

– L’inquinamento ambientale (gas di scarico, riscaldamento, fumi)
– I pollini
– Alimentazione non fisiologica con introduzione precoce di cibi allergizzanti (uovo, latte, pesci, grano, pomodoro, ecc)
– Allergeni domestici: peli di animale, muffe, acari
– Uso eccessivo e fuori luogo di antibiotici nel primo anno di vita
– Stress

Attualmente l’unica possibile terapia causale è la PREVENZIONE PRIMARIA AMBIENTALE, ma soprattutto alimentare nei primi tre anni di vita:
– allattamento al seno prolungato ed esclusivo almeno fino ai sei mesi
– svezzamento non prima dei sei mesi
– rispetto dei fabbisogni proteici consigliati dai L.A.R.N. soprattutto nei primi tre anni di vita
– evitare di fumare, soprattutto in casa
– evitare l’uso di antibiotici nel primo anno di vita (se l’alimentazione è fisiologica, il rischio di ammalarsi è basso)
– ritardare la frequenza delle comunità infantili dopo i 3 – 4 anni di età
– vivere il più possibile all’aperto nel verde.

Probabilmente in futuro le possibilità di adattamento della specie prevarranno, facendo sì che l’uomo del XXI secolo sia il risultato di un equilibrio tra le trasformazioni tecnologiche dell’ambiente e il suo codice genetico espressione dell’eredità del passato.
Nel frattempo occorre prendere atto dell’attuale situazione epidemiologica e trovare delle soluzioni diagnostiche valide e delle terapie farmacologiche efficaci senza recare danni all’organismo.La medicina funzionale, con le tecniche di biorisonanze e i rimedi omeo-fito-terapici, offre una alternativa medica di grande efficacia.

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